Nell’antica cultura spirituale indù, i Maestri, attraverso l’indagine diretta intuitiva della loro realtà interna, scoprirono che nel corpo umano ci sono sette vortici di energia, situati lungo la colonna vertebrale e nel cervello.
Sovrapponendo alla figura anatomica del corpo umano, le espressioni poetiche usate dai Maestri per descrivere le loro esperienze, possiamo verificare che questi vortici corrispondono ai principali gangli nervosi ed al sistema endocrino, che hanno il compito di organizzare, controllare e guidare tutte le funzioni basilari del corpo-mente.
Nella terminologia sanscrita, i centri di energia vengono chiamati chakra.
I chakra sono centri di attività, in cui l’energia viene rigenerata, assimilata e trasmessa per il funzionamento del sistema corpo-mente.
Dalle galassie a spirale agli atomi ruotanti che compongono la più piccola parte della Natura, tutto ciò che vive è composto da vortici di energia.
Così, anche alla luce degli studi moderni della fisica, la configurazione che più si avvicina al concetto di chakra, inteso come sistema vivente, è quella di vortice, dove materia ed energia s’incontrano e l’una evolve reciprocamente nell’altra; dove stabilità e cambiamento, paradossalmente coesistono. Pensiamo a ciò che sappiamo dei mulinelli e trombe d’aria o uragani: esistono finché sono attraversati da materia che attiva il movimento e nel movimento si sprigiona energia, che a sua volta alimenta l'attività della materia; a livello dinamico, simile potrebbe essere il funzionamento dei chakra, che influenzano e vengono influenzati dall’alimentazione, dalla respirazione, dalle emozioni, dall’attività fisica e dai pensieri.
Secondo questa visione i chakra sono punti privilegiati di trasformazione, perché sono spazi in cui si intersecano le differenti dimensioni del nostro modo di funzionare, modi differenti di esistere, provenienti dalla stessa matrice, come d’altronde in tempi più recenti Einstein ed altri fisici hanno formulato che la materia è pensiero vibrante ad una frequenza inferiore e tutto ciò che vive si manifesta secondo differenti frequenze di vibrazione.
I chakra sono quindi centri di effettiva attività, ma anche metafora del modo in cui mente e corpo lavorano insieme.
Kundalini è un concetto universale per indicare una potente forza vitale che scorre lungo la colonna e su cui si può intervenire attraverso i chakra, che su di essa si aprono. La forza vitale ha suoi percorsi o canali detti NADI. Nella colonna si apre il canale principale SUSHUMNA, entro il quale scorre Kundalini, mentre IDA e PINGALA sono i canali che, intrecciandosi a livello di ogni chakra, scorrono rispettivamente a sinistra e a destra della colonna, e conducono l’energia lunare e solare di Kundalini dalla base della colonna ai centri superiori della testa.
Sushumna, Ida e Pingala sono soltanto i principali dell’ ampia rete di Nadi, che raggiungono in totale il numero di settantaduemila.
