VISHUDDHA 5° CHAKRA
Vishuddha significa purificazione:
l'elefante, simbolo nel mandala del primo chakra, diventa ora "elefante
bianco". Il quinto chakra lo possiamo intendere come il luogo di quella
trasformazione che avviene con la fine di un viaggio e l'inizio di un altro: è
una morte per una rinascita.
Il funzionamento del Vishuddha si attiva
nell'etere, che non è un campo rilevabile, ma matrice di tutti gli elementi. E'
il campo delle frequenze, delle vibrazioni, del ritmo e il Suono ne è
l'espressione. In esso creiamo, comunichiamo, con noi stessi e con l'esterno,
sviluppando la capacità di ascoltare, parlare, scrivere, cantare, comunicare
anche telepaticamente e artisticamente.
Con il funzionamento del quinto
chakra acquisiamo la coscienza che tutto ciò che esiste è informazione e
comunicazione.
Il nostro concepimento è possibile
perché i patrimoni genetici dei genitori comunicano, la vita continua perché il
DNA comunica il codice genetico per la riproduzione delle cellule, come i
centri nervosi comunicano informazioni alla periferia, come l'esterno manda
input ai centri nervosi centrali.
La comunicazione attribuisce
significato al flusso continuo d'informazioni che ci arrivano: le informazioni
sono come l'aria che respiriamo, un campo invisibile che ci circonda, di cui
siamo fruitori e costruttori. In questo campo non ci sono separazioni, ma solo
differenze e le varie modulazioni, con cui si snoda la comunicazione, sono una
sorta di danza che si svolge tra gli interlocutori, una danza composta di ritmo
e risonanza.
La comunicazione promuove le nostre
rappresentazioni mentali e trova la sua massima espressione simbolica nell'arte,
che comunica per metafore: come la metafora parla delle relazioni che
intercorrono tra le parti, così il Vishuddha organizza aspetti diversi del
nostro essere, mentre lo stesso sistema del Kundalini, costruendo un ponte tra
la mente e il corpo, diventa forma e metafora della nostra coscienza.
La creatività è l'essenza della
comunicazione, perché comunicando ci connettiamo agli altri e costruiamo
insieme una realtà condivisa, per questo motivo possiamo ritenere il linguaggio
una delle espressioni più simboliche e creative della comunicazione.
Nei Veda: "All'inizio fu
Brahma con cui fu la Parola. E la Parola è Brahma"
Nei Vangeli: "All'inizio fu la
Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio"
Il linguaggio ci permette di
esprimere in modo del tutto originale i nostri pensieri all'interno di un
codice condiviso: il nostro mondo cresce e si arricchisce man mano che i nostri
accadimenti diventano pensabili e comunicabili, perché, nel parteciparli agli
altri, essi possono acquisire nuovi e imprevedibili significati.
Una forma di comunicazione non
veicolata dai sensi è la telepatia: potrebbe essere definita "l'arte di
udire i sussurri della mente di un'altra persona" (Anodea Judith). Se
accettiamo l'etere come un campo connettivo di vibrazioni di differenti
frequenze, allora la telepatia è la comunicazione che avviene sulle frequenze
più sottili.
Tutto ciò che si muove nel campo
eterico, che possa essere il suono di una parola, di una musica o di un mantra,
è il soggetto di un ritmo: il ritmo è un aspetto fondamentale della vita,
nessuna cosa vivente sfugge a questa legge. Il ritmo unifica parti diverse di
un sistema, esattamente come fa un'orchestra quando suona una sinfonia. La
frequenza del nostro ritmo genera un campo vibrazionale che investe non
soltanto noi, ma muove anche il mondo circostante, per cui siamo noi che
creiamo la qualità del nostro mondo.
Ogni chakra ha un suo specifico
schema vibrazionale e il canto di un particolare mantra è uno strumento
importante per creare il campo vibrazionale idoneo all'apertura di uno
specifico chakra, che può a sua volta entrare in risonanza con altri chakra e
influenzarli, come il campo vibrazionale di una persona può entrare in risonanza
con quello di un'altra ed anche attivarlo.
Il suono, che è il veicolo e
l'espressione del quinto chakra, ben rappresenta il significato etimologico
"purificazione"perché esso con il suo ritmo e la sua frequenza
influenza l'attività cellulare fino a modificarne la memoria.
Il chakra numero cinque opera
ampiamente nel passato e tuttavia apre la strada al futuro attraverso
l'attività artistica, l'unica in grado di penetrare nel campo eterico e
revisionare le nostre categorie mentali. Mc Luhan:....L'artista è sempre
impegnato a scrivere una storia dettagliata del futuro perché è l'unica persona
consapevole del presente.
Il Vishuddha Chakra, con tutte le
sue qualità, diventa la metafora del nostro modo di funzionare ogni qualvolta
abbiamo il coraggio di riformulare e guardare con occhi di artista alla nostra
vita
In un pomeriggio di fine estate,
seduto in riva all'oceano, osservavo il moto delle onde e sentivo il ritmo del
mio respiro, quando all'improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me
prendeva parte a una gigantesca danza cosmica. Essendo un fisico, sapevo che la
sabbia, le rocce, l'acqua e l'aria che mi circondavano erano composte da
molecole e da atomi in vibrazione, e che questi a loro volta erano costituiti
da particelle che interagivano fra loro creando e distruggendo altre
particelle.
Sapevo anche che l'atmosfera della
Terra era continuamenete bombardata da una pioggia di raggi cosmici, particelle
di alta energia sottoposte a urti molteplici quando penetrano nell'atmosfera.
Tutto questo mi era noto dalle mie ricerche sulla fisica delle energie, ma fino
a quel momento ne avevo avuto esperienza attraverso grafici, diagrammi e teorie
matematiche.
Sedendo su quella spiaggia, le mie
esperienze precedenti presero vita, vidi "scendere" dallo spazio
esterno cascate di energia, nelle quali si creavano e si distruggevano
particelle con ritmi pulsanti, "vidi" gli atomi degli elementi e
quelli del mio corpo partecipare a questa danza cosmica di energia. Percepii il
suo ritmo e ne "sentii" la musica; e in quel momento seppi che questa
era la danza di Shiva, il Dio dei Danzatori adorato dagli Indù.
Fritjof Capra




